Dal 15 giugno in Ue saranno aboliti i sovraccosti del roaming

Finalmente non dovremo più pagare il roaming quando andremo in uno dei 26 Paesi dell’Unione Europea:  i piani tariffari dei vari operatori, sia su abbonamento che a consumo, verranno applicati anche all’estero.

Oltre ai 26 Paesi Ue, potremo godere dell’abolizione del roaming anche in Islanda, Liechtenstein e Norvegia, paesi dello spazio economico europeo. Inoltre, nonostante la Brexit, non vi saranno sovraccosti neanche nel Regno Unito.

All’estero bisogna attivare il roaming dati

Non vi sono costi ma bisogna ricordarsi, una volta giunti all’estero, di attivare il roaming dati. Possiamo navigare tranquillamente ma con qualche probabile ristrettezza: a discrezione degli operatori può essere applicato il «data cap» al traffico se paghiamo meno di 7,7 euro più iva per ogni gigabyte. È il costo minimo per il traffico Internet stabilito dalla Commissione Europea all’interno dell’Unione.

Ci sono delle regole da seguire…

Bisogna passare più tempo in patria che all’estero. L’operatore ogni 4 mesi monitorerà la provenienza della maggior parte del traffico: se più della metà dovesse provenire da un paese diverso dalla propria patria, verranno applicate le tariffe di roaming.

È stato scelto l’intervallo di tempo di quattro mesi perché è sufficientemente ampio e permette di andare in vacanza e di seguire corsi di formazione all’estero senza dover acquistare una seconda sim.

Per quanto riguarda i frontalieri se nell’arco di 24 ore ci ricollegheremo alla rete del Paese di residenza, l’intera giornata verrà calcolata come traffico nazionale.

Tim, Vodafone e Wind-3

Tim si adeguerà al regolamento europeo dal 15 giugno e se il nostro piano prevede il traffico su rete 4G, potremo viaggiare a questa velocità anche nei paesi UE che sono provvisti di questa tecnologia.

Vodafone ha eliminato i costi di roaming da maggio 2016. Se abbiamo attivo un piano tariffario che prevede il 4G, potremo utilizzarla anche all’estero. Dal 15 giugno ciò varrà per tutte le offerte dell’operatore.

Wind-3 nasce dalla fusione dei due operatori, per i quali la fine del roaming è avvenuto il 24 aprile (Wind) e 8 maggio (3).

E per quanto riguarda gli operatori virtuali?

La situazione è un po’ più complessa in quanto non tutti gli operatori hanno annunciato la fine del roaming. Questo succede perchè, non avendo un’infrastruttura di rete propria, pagano all’ingrosso sia in Italia che all’estero.

Anche NV Mobile, operatore virtuale offerto da SEN Srl, a partire da domani 15 Giugno applicherà puntualmente la direttiva della Commissione Europea.

I servizi NV Mobile garantiscono costi contenuti e trasparenti ed un servizio di rete affidabile e di elevata qualità grazie all’accordo con Wind-3 che è il principale operatore in Italia per numero di clienti attivi.