Vista la crescente diffusione dello smart working all’interno delle aziende, continuiamo a parlarne. Che cos’è lo abbiamo spiegato nell’articolo Smart Working, il lavoro agile. In questo, invece, parliamo di vantaggi e criticità.

Smart worker in Italia

È in crescita il numero di aziende che adottano lo smart working. Come già sottolineato nell’articolo del 9 febbraio 2017, secondo l’Osservatorio della School of management del Politecnico di Milano, infatti, il 30% delle grandi imprese italiane ha realizzato nel 2016 progetti strutturati di smart working, mentre nel 2015 tale quota si fermava al 17%. Per quanto riguarda le piccole e medie imprese, invece, si è fermi al 5% ma con una buona prospettiva di crescita.

In questi giorni la Ferrero ha annunciato l’inizio della sperimentazione del lavoro agile per 100 dei propri dipendenti, mentre Enel conclude questo percorso trasformandolo in modalità strutturale. L’azienda ha deciso di allargare la platea degli interessati da 500 a 7000, offrendo loro la possibilità di lavorare da casa un giorno a settimana con il supporto dei sistemi tecnologici.

Come funziona

Il lavoro agile offre un doppio vantaggio: aumenta la produttività e semplifica la conciliazione tra lavoro e privato. Durante le giornate in smart work il dipendente deve scegliere un luogo che permetta il collegamento con i sistemi aziendali o con rete fissa o con rete mobile; deve essere sempre reperibile dal suo capo e colleghi; restano confermate le coperture assicurative e viene mantenuto il diritto ai buoni pasto. Esclusi da questo modello organizzativo sono i neoassunti, gli apprendisti e i part-time verticali.

Criticità

Innanzitutto si è persa l’occasione di prevedere un periodo transitorio per evitare qualsiasi dubbio sul coordinamento tra lo Statuto e gli accordi sperimentali di smart working già firmati.

Inoltre, con il venire meno, in parte, di un luogo di lavoro sul quale il titolare esercita gli obblighi e i controlli, risulta difficile applicare la responsabilità datoriale in materia di sicurezza e prevenzione. La questione resta aperta e intanto il Governo si impegna a emanare una circolare sull’adattamento al lavoro agile delle disposizioni in materia di salute e sicurezza.

Per preservare i propri dati, le aziende devono scegliere, quindi, una tecnologia adatta, che sia sicura e semplice da usare per i propri dipendenti.

Tecnologia utilizzata

Lo smart working è oggi possibile grazie alla diffusione della connettività e della tecnologia, come notebook, tablet e smartphone. È fondamentale, quindi, offrire ai dipendenti i giusti strumenti di “collaboration” che li abilitino a lavorare senza difficoltà nelle varie aree geografiche e che facilitino la comunicazione e la collaborazione all’interno del team di lavoro.

Le soluzioni tecnologiche più  utilizzate sono: la comunicazione integrata, che consente di essere raggiungibili ovunque grazie a un numero unico flessibile e all’accesso a servizi aziendali in mobilità; i sistemi di videoconferenza in alta definizione, che diminuiscono enormemente i costi delle trasferte e permettono di organizzare riunioni anche con ospiti; e i cloud call center per gestire i clienti tramite tutti i canali di comunicazione: voce, mail, SMS, video e anche social network.

SEN Srl aiuta le imprese ad aumentare il proprio business aziendale e a ridurre i costi del lavoro supportandole nella creazione di un ecosistema capace di abilitare i progetti di smart working tramite soluzioni di Unified Communication & Collaboration, che integrano testo, dati, voce e video.